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la rivista dell'Italia in bottiglia

Venticinque candeline per il Müller Thurgau

Nozze d’argento per uno dei vini trentini più conosciuti al mondo, il Müller Thurgau. La città trentina di Cembra (Tn) ha festeggiato il suo vino principe che ha trovato proprio nella splendida valle cembrana il suo habitat d’elezione. Il Müller Thurgau è una varietà a bacca bianca, frutto dell’incrocio fra il Riesling Renano e la Madeleine Royale, che in Trentino ha trovato il suo territorio naturale vista la predilezione di questo vitigno per gli sbalzi termici tipici dei climi montani. Le fredde notti mitigate dal caldo vento gardesano rendono unico il Müller Thurgau locale: l’uva raggiunge la maturazione con un ottimo livello di acidità e con una grande concentrazione di terpeni, precursori di intensi e persistenti aromi. Il Trentino – Alto Adige produce il 90% delle uve di Müller Thurgau e il restante 10% proviene dalle altre regioni italiane come la Valle d’Aosta, il Friuli e la Sicilia. Nella provincia di Trento vi sono 825 ettari atti alla produzione di questo vitigno, dei quali ben 400 si trovano in Valle di Cembra. Durante l’ultima vendemmia sono stati raccolti 106mila quintali d’uva, di cui circa 93mila finiranno in bottiglie fregiate della Denominazione di Origine Controllata. Il mercato di riferimento del Müller Thurgau trentino è quasi interamente quello italiano, e solo una quota minima viene esportata nei Paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti. Il Müller Thurgau si presenta con un aspetto giallo paglierino pieno, a volte screziato da riflessi verdolini. Il profumo è intenso e persistente, spinto dall’acidità, ed esprime note di salvia, fiori di montagna e frutta bianca. È leggero di corpo, quindi ottimo come aperitivo, ma ben si adatta all’abbinamento con pietanze a base di pesce, per la sua acidità e sapidità. Va servito a 10 – 12 gradi di temperatura, stappato al momento.