In Alto Adige per imparare a coltivare bio
L’azienda Alois Lageder si fa promotrice della coltivazione bio-dinamica e organizza un corso per saperne di più. Da anni l’azienda altoatesina vinifica osservando e rispettando i cicli naturali per ottenere un prodotto di elevata qualità e al contempo, preservare e migliorare la fertilità del terreno del quale possano beneficiare anche le generazioni future. Un modo di pensare e di agire che ha decretato il successo della Tenuta e che ora, attraverso due nuovi progetti, l’azienda vuole trasmettere ai suoi conferitori di vino e agenti italiani. Per i primi, la Tenuta ha organizzato un ciclo di seminari della durata di un giorno full-time strutturati in tre tappe fondamentali che consentono ai partecipanti di avere una visione a 360 gradi del mondo biologico-dinamico all’interno dell’azienda. Accompagnati direttamente da Alois Lageder e dal fattore Johann Ranzi, gli agenti inizieranno con una visita ai vigneti e alla cantina, per toccare con mano tutto il processo legato alla lavorazione del vino, dalla coltivazione delle uve in vigna fino alla produzione delle bottiglie. Il corso prosegue con una degustazione di vini da coltivazione biologico-dinamica ed infine, per un ulteriore approfondimento su questa tematica, i partecipanti potranno assistere ad una lezione sui preparati biologico-dinamici. A seguito del successo riguardante il lancio di Apollonia Pinot Noir, il primo vino biologico-dinamico prodotto dalla Tenuta con uve provenienti dal maso di Robert Pichler, un conferitore esterno, alcuni contadini hanno manifestato grande interesse verso tale metodologia di lavorazione. Uno spunto interessante per la Tenuta Lageder che ha proposto e organizzato proprio per i suoi conferitori un workshop ad hoc. Tenuto dall’esperto di biodinamica tedesco Georg Meissner dell’università di Geisenheim, il workshop – attualmente in corso – è indirizzato ad un gruppo di lavoro di 15 persone e proseguirà per circa un anno. Il workshop è finalizzato ad insegnare le tecniche della coltivazione biologico-dinamica ed è stato programmato con cadenza bimestrale. “La coltivazione biologico-dinamica è parte integrante dell’approccio olistico che permea la nostra filosofia aziendale, ed è per noi il modo più diretto per rivalutare la capacità produttiva del terreno agricolo.- Dichiara Alois Lageder- Fra le varie forme di coltivazione naturale del vigneto, quella biologico-dinamica è la più coerente poiché rispetta le leggi olistiche della biosfera e restituisce alla vite il suo equilibrio naturale, mettendola in collegamento con la terra e col cosmo. In questo modo possiamo sfruttare forze cosmiche e terrestri per rigenerare l’humus del terreno, rafforzare la vitalità della vite e migliorare la qualità delle uve, creando così i presupposti migliori per ottenere vini eccellenti. Abbiamo voluto estendere ai nostri conferitori e agenti italiani la conoscenza di questo universo in quanto riteniamo che la coltivazione biologico-dinamica debba divenire la scelta d’elezione per un vignaiolo di qualità.” Ulteriori informazioni su Alois Lageder: www.aloislageder.eu
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